Patrimonio Culturale Immateriale in Puglia: candidature aperte fino al 30 giugno 2026

Prosegue l’aggiornamento annuale dell’Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, lo strumento attraverso cui la Regione Puglia valorizza, cataloga e rende riconoscibili i beni culturali immateriali espressione delle comunità locali.

Per il 2026 la finestra temporale per la presentazione delle candidature è aperta da febbraio a giugno. Le Comunità di Patrimonio interessate dovranno trasmettere la propria istanza entro il termine ultimo di martedì 30 giugno 2026.

L’Inventario regionale è articolato secondo la classificazione UNESCO e comprende le seguenti sezioni:

  • Tradizioni ed espressioni orali, inclusi dialetti, lingue minoritarie, archivi e raccolte documentali, componimenti musicali;
  • Arti dello spettacolo, tra cui bande musicali della tradizione, danze popolari e riti del folklore;
  • Consuetudini sociali, riti ed eventi festivi, con riferimento a feste patronali, riti della Settimana Santa, riti dei fuochi, cortei storici e rievocazioni, fiere della tradizione e carnevali storici;
  • Saperi e pratiche sulla natura e l’universo, comprendenti pratiche della tradizione rurale e persone o episodi di storia locale;
  • Artigianato tradizionale, con particolare attenzione all’artigianato artistico storico, alle tradizioni gastronomiche e alla produzione di strumenti musicali tipici.

A seguito della fase sperimentale avviata nel 2025, che ha già riguardato le Feste patronali e le Bande musicali della tradizione pugliese, l’Inventario si prepara ad accogliere ulteriori beni culturali immateriali. Sono già pervenute quasi 50 nuove istanze e ulteriori candidature sono attese entro la chiusura della finestra annuale.

Possono presentare candidatura le Comunità di Patrimonio, tra cui enti locali, organizzazioni del Terzo Settore, enti ecclesiastici e gruppi di cittadini, chiamati a documentare il valore culturale e identitario del bene, la sua storicità e il radicamento nella comunità.

La richiesta di inventariazione prevede la trasmissione, tramite PEC, di:

  • istanza di candidatura;
  • modulo di candidatura con relazione;
  • documentazione a supporto.

Per alcune tipologie di beni sono previsti criteri specifici. Per le Feste patronali, ad esempio, sono richiesti il decreto dell’Ordinario diocesano, la presenza del parroco quale presidente del Comitato Feste e una storicità di almeno 70 anni. Per le Bande musicali della tradizione sono richiesti, tra gli altri elementi, la formale costituzione di un sodalizio, un organico minimo di 35 musicisti di fiati e percussioni, una storicità di almeno 20 anni e la presenza di un direttore d’orchestra e/o direttore artistico, secondo quanto previsto anche dalla DGR n. 1698/2024. Per i riti festivi legati ai fuochi sono richiesti l’unicità del fuoco come elemento identitario, una storicità di almeno 20 anni e adeguata documentazione storica.

L’inventariazione prevede un percorso articolato in più livelli: individuazione della sezione di riferimento, collocazione nella sottosezione pertinente, identificazione del bene demoetnoantropologico immateriale e successiva istruttoria sul valore storico, culturale e identitario, con compilazione delle relative schede.

Requisiti, modalità di partecipazione, slide di presentazione, istanza e modulo di candidatura sono disponibili nella pagina dedicata.

Scadenza candidature: martedì 30 giugno 2026.

Pubblicato il 18 giugno 2026