Legambiente. Rapporto Mare Monstrum 2026

Legambiente pubblica il rapporto "Mare Monstrum”, edizione 2026, analizzando i numeri dell'abusivismo edilizio, dell'inquinamento e della pesca illegale che riguardano le coste e il mare della nostro Penisola.

Nel corso del 2025 sono stati accertati 20.490 reati (-20,4% rispetto al 2024) e 36.322 illeciti amministrativi (-10,3%), per un totale di 56.812 violazioni, pari a oltre sei illeciti ogni ora. Contestualmente si sono registrate 21.726 persone denunciate, 93 arresti, 3.267 sequestri penali e 37.680 sanzioni amministrative per un valore superiore ai 191 milioni di euro.

L'inquinamento, legato a mala depurazione e gestione illecita dei rifiuti, si afferma come la principale minaccia per gli ecosistemi marini con 7.317 reati (35,7% del totale) e sanzioni per quasi 146 milioni di euro. Segue il ciclo illegale del cemento con 6.189 reati (30,2%), mentre la pesca illegale registra 4.338 reati (21,2%) e porta al sequestro di oltre 721 mila chilogrammi di pesce e di 11.243 reti e attrezzi, in crescita del 52,7%. Chiudono il quadro le 2.646 violazioni del Codice della navigazione e della nautica da diporto (+17,4%).

Da punto di vista territoriale oltre la metà dei reati nazionali (53,6%) resta concentrata in quattro regioni, con la Campania in cima alla classifica (4.002 reati), seguita da Puglia (2.599), Sicilia (2.448) e Calabria (1.929), mentre la Liguria sale al quinto posto guidando il Centro-Nord.

Puglia, dati regionali - Anno 2025
  • Reati: 2.599 (12,7% del totale)
  • Persone denunciate: 2.569
  • Persone arrestate: 12
  • Sequestri effettuati: 484
  • Illeciti amministrativi: 3.196
  • Sanzioni amministrative: 7.284
  • Valore sequestri e sanzioni irrogate: 34.670.735 €

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Pubblicato il 02 settembre 2026