Italy for Climate. CIRO Report delle Regioni sul Clima. Edizione 2026
Italy for Climate, il centro studi promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, pubblica il Report delle Regioni sul Clima che raccoglie i dati contenuti nel database CIRO (Climate Indicators for Italian RegiOns), sviluppato in collaborazione con ISPRA. Il rapporto monitora 27 indicatori suddivisi in 8 aree tematiche (emissioni, energia, rinnovabili, edifici, industria, trasporti, agricoltura e vulnerabilità), evidenziando i divari territoriali e i progressi verso la neutralità climatica al 2030 e 2050.
Focus Puglia:
- Emissioni: La Puglia registra emissioni pro capite pari a 8 tonnellate di gas serra per abitante (media nazionale di 6,7), dovuto alla presenza di impianti industriali e termoelettrici particolarmente impattanti. Tuttavia, la regione è tra le più virtuose per trend storico, avendo ridotto tali emissioni del 40% dal 1990 (rispetto al -25,5% della media Italia). Sul fronte degli assorbimenti naturali, la performance del 2024 è stata negativa, con il patrimonio boschivo che ha agito da emettitore netto a causa degli incendi.
- Energia: Il mix energetico della regione presenta una forte peculiarità legata all'uso del carbone, che copre il 19% del fabbisogno rispetto al 3% nazionale. Nonostante ciò, i consumi energetici pro capite sono tra i più bassi d'Italia.
- Rinnovabili: la Puglia si conferma un'eccellenza, posizionandosi come la seconda regione italiana per nuovi impianti installati nel 2025 in rapporto alla superficie e raggiungendo una quota di consumi da rinnovabili del 21,5%, superiore alla media nazionale del 18%.
- Edifici: la performance del settore è positiva con consumi medi delle abitazioni pari a 197 kWh/mq (contro i 222 della media nazionale), ed emissioni settoriali pro capite molto basse e una quota di edifici in classe A in linea con il dato nazionale del 10%.
- Industria: mostra criticità, con consumi ed emissioni che restano elevati in rapporto al valore aggiunto regionale a causa della struttura del tessuto produttivo.
- Trasporti: positive sono le performance in termini di emissioni settoriali pro capite e di tasso di motorizzazione, entrambi fra i più bassi del Paese. Meno positive sulla quota di auto elettriche e l'uso del trasporto pubblico, inferiori alla media nazionale.
- Agricoltura: il settore ha emissioni tra le più basse d'Italia, una quota di superficie biologica al 24% (media nazionale 20%) e un impiego limitato di fertilizzanti azotati.
- Vulnerabilità: una delle regioni meno esposte al rischio alluvione, con solo il 3,5% della popolazione residente in aree a rischio. Il consumo di suolo (8%), il numero di eventi meteo climatici estremi e il tasso di perdite della rete idrica si mantengono invece sostanzialmente allineati ai valori medi nazionali.
Per approfondimenti si può consultare la fonte.
Pubblicato il 23 aprile 2026