ARTI. Osservatorio del mercato del lavoro. Analisi delle Comunicazioni Obbligatorie. Anno 2025. Province

L'Agenzia Regionale per la Tecnologia, il Trasferimento Tecnologico e l'Innovazione (ARTI) pubblica per l’Osservatorio del Mercato del Lavoro Puglia un approfondimento dedicato alle Comunicazioni Obbligatorie 2025, che integra il quadro regionale già pubblicato precedentemente, in cui analizza le dinamiche provinciali mettendo in evidenza differenze territoriali significative sia nella struttura per genere e classe di età, sia nella composizione settoriale delle attivazioni. 

La lettura congiunta delle province mostra modelli territoriali differenziati, ma una tendenza comune: nelle fasce più giovani prevale la componente maschile, mentre nelle età centrali e mature emergono segnali di riequilibrio. Il riequilibrio è più marcato a Lecce, Brindisi e Taranto, dove le donne superano il 50% nelle classi 35–49 e Over 50.
Al contrario, Foggia e BAT mantengono una forte predominanza maschile lungo tutto l’arco generazionale, con scarti molto ampi nelle fasce più anziane.
Nel complesso, il quadro regionale evidenzia una struttura ancora orientata verso l’occupazione maschile, ma con territori che mostrano dinamiche di riequilibrio nelle età più avanzate.
La specializzazione settoriale delle province pugliesi presenta polarizzazioni molto nette, con l’agricoltura che domina in provincia di Foggia e BAT, la ristorazione che guida Lecce, e le colture permanenti che rappresentano il primo settore in provincia di Brindisi e Taranto.
La provincia di Bari mostra invece una struttura più articolata, con ristorazione, colture permanenti e lavoro interinale in equilibrio.
In tutte le province la Top 10 dei settori raccoglie una quota rilevante delle attivazioni (dal 51% di Lecce al 76% della BAT), segnalando modelli produttivi concentrati.
È importante sottolineare che l’elevato numero di attivazioni in agricoltura è direttamente legato alla durata media breve dei contratti, che genera un volume di flussi molto superiore rispetto ad altri comparti
”.

Per approfondimenti si può consultare la fonte.


 

Pubblicato il 31 agosto 2026