SVIMEZ. Memoria sul riparto del Fondo sanitario nazionale
L'Associazione per lo SViluppo dell'Industria nel MEZzogiorno (SVIMEZ) presenta una memoria nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'attuazione dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera. L'analisi quantifica gli effetti dell'evoluzione demografica sull'allocazione delle risorse del Servizio sanitario nazionale, evidenziando come il riparto basato sull'età e sulla popolazione residente sottostimi i fabbisogni legati alla deprivazione socioeconomica.
Mantenendo gli attuali parametri di finanziamento, il calo demografico determinerà entro il 2080 una redistribuzione del Fondo sanitario dal Mezzogiorno al Nord pari a 7 punti percentuali, traducendosi in una contrazione stimata in circa 9 miliardi di euro per le regioni meridionali. Questa proiezione andrebbe a inserirsi in un quadro macro-regionale già caratterizzato da profondi squilibri, confermati dai saldi economici della mobilità sanitaria 2024 che vedono il Sud cedere ingenti risorse: la Campania registra un passivo di -210.539.222 euro, seguita dalla Calabria con -193.971.801 euro e dalla Sicilia con -139.743.198 euro. La Puglia registra un aggravamento del saldo netto finanziario di mobilità nel triennio, passando da -116.319.132 euro del 2022 a -126.911.154 euro nel 2023, fino a raggiungere i -131.847.089 euro nel 2024.
Per garantire la coesione territoriale e arginare i divari di cura, la SVIMEZ raccomanda l'integrazione stabile di indicatori socioeconomici e di disoccupazione nei criteri strutturali di finanziamento.
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Pubblicato il 11 giugno 2026