Un Villaggio dell’Accoglienza per superare il ghetto: presentato alla Prefettura di Foggia il progetto di Regione Puglia per Borgo Mezzanone

Al via la gara aperta per la ristrutturazione dell’ex CARA. Nelle prossime settimane l’avvio del cantiere da 13,7 milioni di euro del POC Legalità

Questa mattina, giovedì 12 marzo 2026, alla Prefettura di Foggia, si è tenuta una riunione di coordinamento interistituzionale per il "Villaggio dell’Accoglienza", il progetto della Regione Puglia che, attraverso 13,7 milioni di euro del POC Legalità 2014-2020 del Ministero dell’Interno, darà nuova vita all’ex C.A.R.A. di Borgo Mezzanone, che interessa i territori di Foggia e Manfredonia.

Alla riunione, promossa dal Prefetto di Foggia Giovanni Paolo Grieco, hanno partecipato l’Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta, il sindaco del Comune di Manfredonia Domenico La Marca, l’assessore alla Sicurezza e Legalità del Comune di Foggia Giulio De Santis (in rappresentanza della sindaca) e i vertici dei locali Organi di Polizia. Presenti, inoltre, i tecnici di Regione Puglia e di ASSET – Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio e i rappresentanti dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.

 

Il progetto del “Villaggio dell’Accoglienza”, elaborato dalla Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le migrazioni e Antimafia Sociale di Regione Puglia con il supporto tecnico di ASSET, dà attuazione a un protocollo d’intesa siglato tra Regione Puglia, Ministero dell’Interno, Prefettura di Foggia e Agenzia del Demanio nel 2021.

La gara aperta per la riqualificazione della struttura è stata pubblicata su piattaforma ANAC lo scorso 6 marzo. La scadenza è fissata nel prossimo 26 marzo. I giorni attesi di cantiere sono 215 e l’investimento dovrà essere concluso entro il 31 dicembre 2026 così come previsto dalla chiusura del programma POC.

Il progetto prevede il recupero funzionale e la riconversione degli ex blocchi alloggi del C.A.R.A. in miniappartamenti organizzati su due tipologie abitative: moduli abitativi per nuclei familiari, dotati di una piccola cucina con scaldavivande e moduli abitativi senza cucina, organizzati attorno a un punto di aggregazione destinato alla condivisione.  Un ulteriore immobile del compendio, da riconvertire in Centro Servizi, accoglierà gli uffici del soggetto gestore e ospiterà spazi poliambulatoriali, aule formative e un auditorium per funzioni spirituali e aggregative, oltre che un punto ristoro e alla realizzazione di una serra da adibire a palestra condivisa.

La progettazione presta elevata attenzione alla sostenibilità ambientale, alla qualità dello spazio pubblico aperto e alla condizione climatica del compendio, attraverso interventi di forestazione, di creazione di infrastrutture verdi, di recupero delle acque piovane e di produzione energetica da fonti rinnovabili.

Nel ripercorrere le tappe che, in sinergia interistituzionale, hanno consentito di definire un percorso di graduale superamento dell’insediamento informale di Borgo Mezzanone, il Prefetto di Foggia Giovanni Paolo Grieco ha sottolineato la valenza che il progetto assume a livello nazionale sia in termini di gestione dell’accoglienza, dell’integrazione e dell’inclusione sociale dei lavoratori migranti impiegati nel comparto agricolo che in termini di impatto sull’ordine e la sicurezza pubblica.

L’assessora regionale Silvia Miglietta ha dichiarato che “siamo davanti a una grande opportunità per dare il via al superamento del ghetto di Borgo Mezzanone. Attraverso questo progetto ci prendiamo cura di una ferita aperta da troppi anni nel cuore del nostro territorio. Il ghetto di Borgo Mezzanone è, infatti, un luogo di deprivazione sotto il profilo abitativo e socio-sanitario nel quale i lavoratori migranti stagionali sono maggiormente esposti al rischio di grave sfruttamento lavorativo e caporalato. Davanti a questa condizione che non dobbiamo aver pudore a definire inumana e segregante, la Puglia vuole riportare diritti e possibilità”.

“Questo finanziamento – ha proseguito Miglietta – non risolve da solo il problema di Borgo Mezzanone, ma è una delle strade che percorriamo per contribuire a raggiungere l’obiettivo del superamento dei ghetti, che riteniamo prioritario per la nostra azione politica. Una strada che vuole rappresentare anche una risposta, necessariamente parziale, che la Puglia prova a dare alle criticità emerse in relazione alla spesa dei fondi PNRR e sottolineate di recente dalla Corte dei Conti, su cui affidiamo al Prefetto, che è sempre stato al nostro fianco e che ringraziamo, la massima attenzione nell’interlocuzione col governo”.

Per il sindaco di Manfredonia Domenico La Marca, “quello che emerge dalla riunione di oggi è un segno di riscatto che testimonia la voglia delle istituzioni di lavorare insieme rispetto a una problematica complessa come quella dell’accoglienza e dell’integrazione delle persone migranti. Il Villaggio dell’Accoglienza è un intervento complesso e integrato che ci dimostra che è possibile costruire insieme l'integrazione recuperando il tempo perduto. Si tratta di un intervento che all'interno di un quadro ampio - come il territorio di Borgo Mezzanone - si profila come strutturato, segnando l'inizio di un percorso volto alla risoluzione di una situazione che attanaglia la comunità da decenni”.

L’assessore Giulio De Santis ha dichiarato che “il Comune di Foggia accoglie con favore questo progetto pilota, che rappresenta un primo passo concreto verso il superamento di Borgo Mezzanone. È un segnale importante che nasce dalla collaborazione istituzionale tra la Regione Puglia, la Prefettura e i Comuni di Foggia e Manfredonia, e dimostra che, quando i territori e lo Stato lavorano insieme, è possibile costruire percorsi seri di legalità, dignità e inclusione. Questo intervento indica una prospettiva chiara: avviare un processo graduale e reale di superamento degli insediamenti informali, attraverso soluzioni sostenibili e rispettose delle persone”.

Il Villaggio dell’accoglienza si colloca in una strategia più ampia di programmazione della Regione Puglia che integra gli aspetti di infrastrutturazione abitativa con gli interventi di natura socio-assistenziale, sanitaria, di mediazione e legale, per una corretta transizione dalla condizione precaria degli insediamenti, a una più compiuta integrazione socio-abitativa dei braccianti agricoli. Sono ingenti, infatti, le risorse finanziarie a valere su fondi FAMI e FSE che la Regione Puglia continua a destinare alla tutela dei lavoratori migranti più esposti a condizioni di vulnerabilità personale e sociale.

A questi investimenti si aggiunge la dotazione finanziaria di circa 40 milioni di euro a valere su risorse FESR del PR Puglia 201-2027 che, attraverso l’Avviso “Puglia Accogliente” di prossima pubblicazione, consentirà ai Comuni pugliesi di riqualificare e riconvertire immobili pubblici a fini alloggiativi e di integrazione per un incremento stimato di 800 posti letto.

Pubblicato il 12 marzo 2026